
La Canevel Spumanti nasce nel 1979 dall'incontro di due diverse professionalità in un'unica autentica passione.
Fin dagli inizi, quando Mario Caramel, produttore di aceto e commerciante di Oderzo, e l'enologo Roberto De Lucchi fondarono l'azienda vinicola in una piccola officina sotto la Chiesa di Santo Stefano di Valdobbiadene, il progetto era chiaro: produrre uno spumante di eccellenza in grado di valorizzare le qualità delle uve Glera.
Il "canevel", nella parlata dialettale, vuol dire "piccola cantina". Questo voleva essere la nuova azienda: l'angolo migliore dove custodire segreti e tradizioni, dove crescere con passione in qualità.
Da allora il vino per noi rimane un progetto, non un caso. E' il frutto di una passione coltivata nel tempo, con entusiasmo e competenza. La cultura del vino, la capacità tecnica, la continua ricerca della qualità sono gli elementi inscindibili della nostra storia e dei nostri spumanti.
Trent'anni fa era pratica comune per tutti i produttori procurarsi i vini di base degli spumanti attingendo da fonti esterne, e tra tutte la principale era la Cantina sociale. Una volta acquisiti e portati in cantina i vini, l'azienda produttrice provvedeva a svolgere la seconda fase di lavorazione: la spumantizzazione. Questo comportava una standardizzazione dei prodotti finiti e una scarsa caratterizzazione delle pur ottime uve Glera di Valdobbiadene. Il risultato era un vino mediocre, dallo scarso interesse commerciale, non apprezzato al di fuori della provincia di Treviso.
In questo contesto di produzione, l'idea di Mario Caramel e le competenze di Roberto De Lucchi segnano un cambiamento radicale e una nuova èra per il Valdobbiadene spumante DOCG. Per ottenere il massimo della qualità, la Canevel Spumanti sceglie infatti di partire a monte del processo produttivo, decidendo così di non acquistare vini da spumantizzare ma di andare direttamente a raccogliere le uve.
Queste si tradurranno in quegli anni in 3 splendide versioni: Valdobbiadene Brut, Valdobbiadene Extra Dry e Valdobbiadene Cartizze .
La prima vendemmia porta l'annata del 1979 ed è dunque nel 1980 che il marchio Canevel si affaccia sul panorama vitivinicolo del VALDOBBIADENE SPUMANTE. Le prime 60.000 bottiglie (divise tra Valdobbiadene Spumante Extra Dry, Spumante Brut e Spumante Cartizze) si distinguono subito per le loro caratteristiche di qualità superiore facendo diventare Canevel sinonimo di un nuovo modo di bere e di intendere il vino. La commercializzazione supera la zona provinciale, raggiungendo Venezia, Belluno, Vicenza, Novara, Roma e Lucca. Seguono il Friuli, Padova, Brescia, Napoli, Siena fino a coprire, sul finire degli anni '90, l'intero territorio nazionale. La giovane azienda ormai cresciuta, si è affermata tra i produttori italiani di spumanti di qualità.
Nel 1987 la cantina si trasferisce da Santo Stefano nel nuovo impianto di produzione a Valdobbiadene. Sempre mantenendo la filosofia e gli standard prefissati, si raggiungono le 600.000 bottiglie. Alla gamma si aggiunge in quell'anno il Millesimato Canevel, destinato a diventare presto il fiore all'occhiello della nostra lista vini. Canevel è stata infatti la prima azienda vinicola di Valdobbiadene ad adottare una tipologia di prodotto tipicamente francese, selezionando uve pregiate delle colline tradizionali del Glera, vinificandole e spumantizzandole da sole, senza tagli di annate diverse. Il Millesimato è un Valdobbiadene spumante che regge tranquillamente, e spesso vince, il confronto con gli spumanti metodo classico, italiani e stranieri.
Negli anni '90 il marchio Canevel si consolida a livello internazionale. L'azienda continua a crescere e guadagna nuovi mercati all'estero, soprattutto in Germania, Svizzera e Stati Uniti. Memorabile è la citazione dei vini Canevel nel menù che Ronald Reagan, allora Presidente degli Stati Uniti, richiese durante il soggiorno a Villa Condulmer a Mogliano.
Il 1995 e 1996 vedono aprirsi anche gli orizzonti dell'azienda. Con l'acquisizione dei terreni a Saccol di Valdobbiadene ove nel 1998 cominceranno i lavori di ristrutturazione e costruzione della nuova ed attuale sede, e l’acquisizione della tenuta di 25 ettari nel comune di Refrontolo (nei pressi di Conegliano), la Canevel opera quel salto di qualità che le consente di poter inserire alcuni pregiati cru nel suo portafoglio prodotti. Nascono il Vigneto San Biagio e il Vigneto del Faè, interpretazioni magistrali di due Valdobbiadene dalla diversa gasatura, ideali per la ristorazione.
Il 1999 vede purtroppo la scomparsa del presidente e fondatore Mario Caramel, un momento che ha duramente segnato la storia della Canevel. Da allora sono la moglie Tatiana e il figlio, Carlo, affiancati da Roberto De Lucchi, responsabile della produzione, e Roberto Covre, responsabile commerciale, a continuare la lunga storia dell'azienda, cercando sempre e comunque di perpetuare lo stesso entusiasmo e la stessa filosofia che dalla nascita hanno contraddistinto la Canevel Spumanti.
Dopo aver coperto interamente il territorio italiano ed essersi consolidata in Germania, Svizzera e Stati Uniti, Canevel raggiunge anche Austria, Olanda, Gran Bretagna, Irlanda, Canada, Singapore, Maldive e Giappone.
Oltre al Valdobbiadene spumante DOCG Charmat nelle cinque qualità Brut, Extra Dry, Extra Dry "Il Millesimato" e Cartizze, Canevel ha inserito tra le sue proposte anche una linea di vini Cru provenienti dai vitigni di proprietà (Valdobbiadene Frizzante D.O.C.G Vigneto San Biagio rifermentato in bottiglia, Valdobbiadene Spumante D.O.C.G Vigneto del Faè) e la linea Canevel La Vi (Prosecco Spumante Aromatico di Qualità, Prosecco Frizzante Colli Trevigiani IGT e lo spumante Rosé Vsq La Vi in Rosa).
Le bottiglie hanno superato quota 800.000, vinificando annualmente oltre 8.000 quintali di uve. L'azienda, dopo aver cambiato tre sedi e aver prodotto 15 milioni di bottiglie, si avvia verso il suo trentesimo compleanno. Ma questi numeri e questi successi sono solo una logica conseguenza della passione con cui le persone che ne fanno parte, continuano a dedicarsi al proprio lavoro anno dopo anno, come il primo giorno.